LA STORIA DELLA BASSA SIAMO NOI


Programma:

L’Istituto di Istruzione Superiore Romani ha promosso, fra le varie attività formative di Alternanza Scuola Lavoro previste nel POF per l’anno scolastico 2017/18, il progetto “La storia della Bassa siamo noi. Il futuro del passato”. Il percorso didattico, curato in collaborazione con Francesco Sbolzani, affermato maestro del legno e artista del territorio, è rivolto, nella fase iniziale, agli alunni delle classi 3° A e 3° B LSSA e sarà poi esteso anche ad altri studenti dell’Istituto. Il progetto prevede una sistematica ricognizione della storia degli ultimi settant’anni con particolare attenzione alla storia locale, alle tradizioni contadine e alla modernizzazione del territorio. Gli studenti avranno occasione di approfondire tematiche storico-sociali e antropologiche riguardanti il territorio casalasco. Grazie alla sensibilità artistica del maestro Sbolzani, i lavori di ricerca dei ragazzi (suddivisi in sette decenni) saranno resi fruibili al pubblico mediante l’allestimento di un’installazione presso la Chiesa di S. Francesco a Casalmaggiore, aperta al pubblico durante i mesi estivi. Per la gestione di tutto il progetto è prevista la costituzione di due gruppi di lavoro: uno per l’Attività di Alternanza nelle classi III A e III B LSSA, composto da docenti dei consigli di classe che seguiranno i diversi settori in vari momenti della formazione e uno per l’organizzazione della Mostra, composto da docenti dei vari corsi dell’istituto, che si occuperà, mediante l’installazione presso la Chiesa di S. Francesco, della restituzione al territorio del lavoro di ricerca degli studenti. Il percorso didattico si presenta come una straordinaria opportunità formativa per gli studenti coinvolti, tra i risultati attesi del progetto vi sono infatti: l’acquisizione di consapevolezza nell’applicare i contenuti disciplinari a situazioni reali; l’acquisizione di nuove conoscenze e competenze; ’acquisizione di competenze necessarie in ambiti lavorativi improntati alla ricerca e allo sviluppo; la valorizzazione degli interessi e degli stili di apprendimento individuali; la possibilità per gli studenti di accedere a luoghi di educazione e formazione diversi da quelli istituzionali, per stimolare apprendimenti informali e non formali; l’integrazione del curriculum scolastico degli studenti con contenuti operativi, rilevando e valorizzando le competenze, in particolare quelle trasversali; la correlazione dell’offerta formativa allo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio.

Come raggiungerci:

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