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Osteria dal Campanèr



Osteria dal Campanèr, cucina e benessere nella tradizione. Osteria a conduzione familiare, dove è possibile assaporare i piatti della cucina tipica locale, un menù dedicato al comfort food in un ambiente totalmente rinnovato.

È nata dall’eredità dell’Osteria “Dal Cacciatore”, locale storico nel centro del paese che ha ospitato generazioni di commensali. Può accogliere 60 posti a sedere nelle 3 sale a disposizione. L’Osteria dal Campanèr è un angolo caldo e riservato dove cenare, ritrovarsi e gustare i sapori di sempre.

Mirko e Gianfranco sono nati e cresciuti a Fossacaprara. Il nonno era Il Campanèr, il campanaro del paese, secondo l’usanza delle nostre parti di dare un soprannome in base all’attività o alle caratteristiche personali (scutmai). Hanno nutrito la passione per la cucina grazie agli insegnamenti della nonna e della mamma, la Campanarina. Aprire un’osteria al centro del paese, proprio davanti al campanile da cui tutto è partito, è un sogno di sempre, ora realizzato.

Orari: 12:00 – 15:00, 19:00 – 23:00
Chiuso il Lunedì
 
Cucina italiana
Parcheggio in strada
Fascia di prezzo €€
Specialità Pranzo, cena, bevande e bar
Servizi: posti a sedere anche all’aperto
Accetta prenotazioni
Servizio ai tavoli
 
Contatti
Via Cesare Cantù 4
26041 Fossacaprara di Casalmaggiore (CR)
osteriadalcampaner@gmail.com
http://www.osteriadalcampaner.com

Telefono:  037541868 – 3476039461 – 3496474958

La Favorita




La Favorita è un albergo ristorante di Casalmaggiore, in provincia di Cremona. A conduzione familiare,  La Favorita è la soluzione ideale per chi vuol soggiornare in una struttura semplice, senza troppi sfarzi, ma dall’atmosfera accogliente e tranquilla. L’hotel dispone di 8 camere doppie e offre diverse formule: solo pernottamento, mezza pensione, pensione completa.

Per prenotazioni, potete contattare l’hotel ristorante La Favorita al seguente numero: 0375 42480 oppure sul sito www.hotelristorantelafavorita.it/

HOTEL RISTORANTE LA FAVORITA
Agoiolo – Via Provinciale Provinciale Bassa 40
Casalmaggiore (CR)
0375 42480
renzo4it@libero.it

Nel ristorante annesso è possibile gustare un’eccellente cucina casereccia con piatti tipici, legati alla tradizione culinaria del territorio e preparti con ingredienti genuini. E’ possibile ordinare alla carta oppure scegliere il menu a prezzo fisso, sia a mezzogiorno che per il pasto della sera.

bed and breakfast

La Favorita è una struttura che accoglie i propri ospiti con cordialità e cortesia. A conduzione familiare, l’albergo ha un unico obiettivo: far sentire i clienti a proprio agio. L’arredamento è semplice, ma l’albergo dispone di tutte le comodità.

Con prezzi modici, ma servizi di alto livello, l’hotel La Favorita è la soluzione ideale per soggiorni di lavoro e come punto di partenza per visitare le zone più belle di Emilia Romagna e Lombardia. L’hotel è situato infatti a cavallo di quattro province: Cremona, Mantova, Parma e Reggio Emilia.

camera mezza pensione

L’hotel dispone di 8 ampie camere doppie, arredate in modo informale, ma dotate di ogni servizio.

E’ possibile soggiornare presso la struttura con diverse formule:

  • solo pernottamento;
  • bed and breakfast con prima colazione inclusa;
  • mezza pensione;
  • pensione completa.
pranzo prezzo fisso

Il ristorante de La Favorita offre unacucina casalinga e genuina. Il menu varia infatti in base alla stagione per offrire sempre piatti cucinati con ingredienti freschi e a chilometri zero. Disponibile menu alla carta o menu a prezzo fisso, sia a pranzo che a cena.

cucina lombarda

La cucina de La Favorita prende spunto da antiche ricette di famiglia per preparare tutti i piatti tipici della cucina cremonese. Non esitare a contattare il ristorante per conoscere il piatto della settimana e tutte lespecialità gastronomiche disponibili anche da asporto!

alloggio trasferte lavoro

La Favorita è la soluzione ideale per chi soggiorna nella zona per lavoro. Il ristorante offre inoltre menu a prezzo fisso sia a pranzo che a cena. L’albergo è a disposizione per concordare soggiorni prolungati a prezzi scontati.

soggiorni vacanza

A cavallo di quattro province (Cremona, Mantova, Parma e Reggio Emilia) è la scelta ideale per chi desidera dedicarsi a vacanze nelle zona che offre numerose attrazioni storiche, artistiche e anche archeologiche.

degustazioni enogastronomiche

Il ristorante La Favorita è a aperto per tutti coloro che amano la cucina tipica, i piatti preparati con le antiche ricette e con ingredienti a chilometri zero. Godetevi un pranzo o una cena all’insegna della cucina territoriale della bassa!


 

I piaceri del palato



Gestione parmigiana per una Gastronomia che offre numerose prelibatezze da asporto e cucinate sul posto. Pasta fatta a mano, tortelli, anolini, cappelletti, Macelleria, Polleria, Salumeria e ottima cucina per un pranzo o cena gustosi e diversi dal solito, il tutto con la genuinità tipica del territorio nostrano. Ogni venerdì le migliori carni per la serata dedicata ai “carnivori”. Ideale per cene, pranzi e qualsiasi occasione in cui si voglia mangiare qualcosa di fresco e genuino.

Via Azzo Porzio 14, Casalmaggiore. Tel. 0375 203323

La tana del luppolo



 “La Tana del Luppolo” apre i battenti!! Vi aspettiamo per assaporare insieme a noi l’ottimo menù e la gustosa birra che solo noi possiamo offrirvi, il tutto accompagnato da musica Live!!

Il locale è aperto dalle ore 18.30 per gli aperitivi e per quanto riguarda la cena, consigliamo a tutti la prenotazione data l’elevata affluenza.. cucina, griglia, hamburger, pizza (anche con impasto nero).

Via Galluzzi, 6
CASALMAGGIORE 26041
CREMONA (CR)

Per info e prenotazioni:
BOBO 3493781470
ALE 3394849047

Osteria Valle



Percorrendo la Strada dei vini e dei Sapori Mantovani, tra Sabbioneta e Viadana, troverete una piccola Chiesetta e, a fianco, un ristorante di tradizione a gestione familiare: l’Osteria Valle. La centenaria Trattoria offre un ambiente caldo e accogliente in cui si possono degustare piatti tradizionali della cucina mantovana-parmigiana e valersi della cordialità dei titolari.

L’Osteria è in aperta campagna, defilata dal caos e dal traffico della città , in un luogo isolato in cui si può godere di una pacifica natura circostante e di un riposante silenzio. Il ristorante è distribuito su due livelli: a piano terra, troviamo una piccola saletta molto intima e riservata, e una sala grande, corredata da un verde giardino estivo, particolarmente adatta per cerimonie e banchetti; al piano superiore una sala rustica, vivacizzata dal camino, e, per le nostalgiche serate da ricordare una saletta con in classico pianoforte e l’indispensabile terrazza. D’inverno, con una certa frequenza, sono organizzati incontri a tema e nei week end estivi si ” baracca” nell’ampio giardino adiacente , allietati da concerti e concertini coinvolgenti. Ideale per chiunque voglia “staccare” dai problemi della città e del vivere quotidiano, è particolarmente attrezzata per pranzi di famiglia ( apertura anche a Natale e Pasqua), feste di compleanno e cerimonie varie (con musica dal vivo e karaoke).

RISTORANTE OSTERIA VALLE
Via Valle, 13
26041 – Valle Di Casalmaggiore, CR
Tel. 0375 254000 / 3409071024
Email: veroscara@hotmail.it

Giorni d’apertura:

Cena:  dal Mercoledi alla Domenica
Pranzo: Sabato, Domenica e Festivi

Da Parma: seguire direzione Casalmaggiore.

Da Casalmaggiore: direzione Mantova/Sabbioneta(SS 420). Dopo aver passato Sabbioneta, dopo circa 2,5 km, girare a destra ed entrare nel paese Villa Pasquali (in Via Naviglio), proseguire diritto per circa 2 km e troverete Valle. (distanza tot. 10km)

Da Viadana: prendere SP59 direzione Casaletto/Bellaguarda/Mantova. Dopo il semaforo di Bellaguarda girare a sinistra direzione Valle e arriverete a Valle. (distanza tot. 10km)

Parco Golena del Po

Zona Golenale, Casalmaggiore (CR)
Il parco interessa le aree golenali del fiume Po nei comuni di Casalmaggiore e Martignana di Po. L'aspetto vegetazionale è l'elemento caratterizzante del paesaggio. In corrispondenza degli specchi d'acqua permangono lembi residui di formazioni boschive con prevalenza di salice bianco, ontano nero e olmo, mentre le fasce più esterne sono caratterizzate da coltivazione estensive e da pioppeti.

Il Parco Golena del Po è un Parco Locale ad Interesse sovracomunale, situato a Casalmaggiore in riva al fiume Po, nella zona golenale della città.


Per informazioni e contatti:
Comune di Casalmaggiore – Ufficio Ambiente

Parco Golena del Po: brochure informativa

Direttore dott. Uberto Ferrari
Piazza Garibaldi 26 – CAP 26041 – Casalmaggiore (CR)
Tel 0375 284450
Fax 0375 284456
E-mail info@parcogolenadelpo.it

Obiettivo primario del parco è la conservazione e la creazione di ambienti umidi. I Parchi Locali d’Interesse Sovracomunale – PLIS – sono previsti dalla legge quadro regionale n. 86/1983, Piano regionale delle aree regionali protette, all’art. 34. Sono parti del territorio – in genere di piccole dimensioni – alle quali la Giunta regionale riconosce una valenza ambientale, culturale e storica, e di cui incentiva la conservazione dei valori e la fruizione da parte della cittadinanza. Il PLIS nasce come strumento per valorizzare ambienti naturali e realtà locali spesso troppo ridotte di dimensioni o di rilevanza troppo limitata per essere considerate di importanza regionale, ma che sono i luoghi dove buona parte dei cittadini lombardi vivono la loro vita quotidiana in un buon equilibrio tra natura, territorio e interventi dell’uomo. Sono i piccoli fiumi di pianura e le loro ripe boscate, le aree agricole a cuscinetto di centri abitati, boschi e aree incolte, vecchie cave abbandonate; sono i luoghi dove si va a fare la scampagnata, la passeggiata domenicale, il jogging, o si cerca di osservare qualche animale selvatico. Aree del nostro territorio che sono parte della nostra cultura e che diamo per assodato che esistano e rimangano per sempre dove sono, pronte a soddisfare il nostro bisogno di tranquillità e di svago, ma che invece sono fragili, e basta poco per farle scomparire. Le amministrazioni locali, in risposta alla sempre più pressante richiesta di naturalità, di aree fruibili per il tempo libero, trovano nei PLIS uno strumento efficace per tutelare queste parti di territorio, e soprattutto per migliorarle e renderle accessibili. Lo strumento di cui dispongono à il Piano Regolatore Generale, con cui possono – volontariamente e autonomamente – fissare le regole e i modi per realizzare la tutela di questi valori. La Regione Lombardia ha solo il compito di ufficializzare questa scelta indirizzando gli interventi degli enti locali che hanno costituito il PLIS e che lo gestiranno.

Sito Ufficiale http://www.parcogolenadelpo.it

 

Cimitero Monumentale

Viale del Santuario, Casalmaggiore (CR)
l cimitero della città, posto subito al di là del tracciato della ferrovia, è stato edificato sul finire dell'Ottocento e collaudato nel 1879, sulla strada che conduce al Santuario della Madonna della Fontana. Sostituisce il precedente, che si trovava fra la chiesa di San Sebastiano e l'argine, ed era stato costruito per ottemperare alle disposizioni di Maria Teresa d'Austria, quando furono soppresse le aree cimiteriali che si trovavano nelle immediate adiacenze delle chiese parrocchiali. Recentemente (2011) è stato dichiarato Monumentale dalla Soprintendenza, in considerazione delle pregevoli opere di arte funeraria che conserva. Notevole il gruppo scultoreo del Sepolcro Barabani. Di pregio l'artistica ed imponente cancellata in ferro battuto.

 

Palazzo della Congregazione di Carità

Piazza Garibaldi, Casalmaggiore (CR)
Si trova sulla piazza Garibaldi, nel lato opposto al Palazzo Municipale. È un corpo di fabbrica quadrato, con cortile interno a cui si accede da due ampi ed alti portoni, uno sulla piazza e l'altro su via Cavour. L'edificio, in mattoni a vista, è il risultato della trasformazione del complesso seicentesco che era formato in origine dalla chiesa della SS. Trinità e dall'annesso Orfanotrofio Maschile, effettuata dall'architetto Carlo Visioli nel 1872.

Fu costruito per ospitare la Congregazione di Carità che amministrava le Opere Pie del Comune, che divenne poi Ente Comunale di Assistenza, fino a quando questo Istituto venne assorbito dai Servizi sociali comunali. Attualmente il complesso ospita uffici di servizi comunali e di gestori di servizi pubblici.

Palazzo Comunale

Piazza Garibaldi 26, Casalmaggiore (CR)
Fu inaugurato il 24 novembre 1895. Al suo interno si custodiscono armature antiche nel corridoio del piano nobile, dove spicca la Sala del Consiglio, con soffitto a cassettoni in legno e la grande tela del Giuramento di Pontida del Diotti.

L’antico Palazzo Pubblico, iniziato nel 1720 nella stessa posizione in cui sorgeva una loggia che serviva durante la dominazione veneziana da magazzino per le vettovaglie che qui giungevano via Po per essere poi commerciate nell’entroterra lombardo, non servì mai allo scopo, in quanto il terreno circostante cedette. Esso rimase pericolante finché nel 1891 si costruì il Palazzo attuale, neogotico, per merito del casalsco nobile Leopoldo Molossi che morendo a Milano nel 1891 lasciò la città erede universale; legò inoltre centomila lire alla riedificazione del Palazzo Pubblico pericolante. Il nuovo edificio fu costruito seguendo il progetto denominato Italia dell’architetto Giacomo Misuraca di Palermo, cui si aggiunsero modifiche apportate dagli ingegneri casalaschi Cesare Valenti e Cavour Beduschi. La spesa complessiva fu di 161.643,90 lire. Il nuovo Municipio ancora impone la sua presenza nella centrale piazza Garibaldi, ed è diventato l’indiscusso simbolo della città. Fu inaugurato il 24 novembre 1895. Al suo interno si custodiscono armature antiche nel corridoio del piano nobile, dove spicca la Sala del Consiglio, con soffitto a cassettoni in legno e la grande tela del Giuramento di Pontida del Diotti; medaglioni di uomini celebri della città; quadro di Giovanni Baldesio del secolo XVII; Deposizione e Santa Elisabetta di Giustina Ghislina (XVIII) secolo; La Prudenza e La Giustizia.

Palazzo Ex Pretura

Via Saffi 9, Casalmaggiore (CR)
Di sobrie forme in pietra a vista, in via Saffi, iniziato nel 1754 per ospitare un presidio di frontiera del Ducato di Milano, fu in seguito sede degli uffici giudiziari della Pretura Mandamentale di Casalmaggiore, che funzionò fino agli anni '80 del Novecento, quando venne soppressa ed aggregata alla Pretura del capoluogo provinciale in seguito alla legge di riforma della amministrazione giudiziaria.

Di sobrie forme in pietra a vista, in via Saffi, iniziato nel 1754 per ospitare un presidio di frontiera del Ducato di Milano, fu in seguito sede degli uffici giudiziari della Pretura Mandamentale di Casalmaggiore, che funzionò fino agli anni ’80 del Novecento, quando venne soppressa ed aggregata alla Pretura del capoluogo provinciale in seguito alla legge di riforma della amministrazione giudiziaria. Aveva giurisdizione su Casalmaggiore e sui comuni casalaschi di Ca’ d’Andrea, Calvatone, Casteldidone, Drizzona, Gussola, Martignana di Po, Piadena, Rivarolo del Re ed Uniti, San Giovanni in Croce, San Martino del Lago, Scandolara Ravara, Solarolo Rainerio, Spineda, Tornata, Torricella del Pizzo, Voltido. Sede del’Ufficio del Giudice di Pace fino al 2014 ed attualmente del Comando della Polizia Locale. 

Palazzo Martinelli

via Cairoli 29, Casalmaggiore (CR)
E' una preziosa costruzione Quattrocentesca con facciata in mattoni a vista, che mostra una semplice porta bramantesca bellissima; alle finestre invece terracotte assai ricche di ornamenti. Anche all'interno conserva nella scala, nei soffitti e nelle porte le caratteristiche degli edifici di quell'epoca.

Fu l’abitazione di Don Ferdinando Francesco Ferrante D’Avalos, marchese di Pescara, consorte di Vittoria Colonna, quando Filippo II gli concesse il feudo di Casalmaggiore. Il Palazzo è stato in epoca contemporanea lungamente sede della Scuola Bottoli di formazione professionale con corsi serali. Bisognoso da molto tempo di restauri per essere riportato al primitivo splendore, finalmente i lavori sono stati completati all’inizio del 2014 dopo oltre un anno di interventi. A restauro terminato la città può godere di un prezioso e ritrovato contenitore per eventi culturali.

Palazzo Manganelli

Via Baldesio, Casalmaggiore
ll palazzo, in via Baldesio, fu dei Gonzaga nel XV e nel XVI secolo. Fino a metà del secolo scorso era conosciuto anche come casa del Cristo per una modesta raffigurazione del Calvario (ora completamente scomparsa) affrescata sotto i portici, sorretti da pilastri in laterizi sferici. La facciata è notevolissima per le finestre adorne di terrecotte (purtroppo molto deteriorate) e per un fregio pure in terracotta con putti sostenenti una coroncina attorno ad uno stemma. La tradizione vuole che nel palazzo abbia dormito San Carlo Borromeo, ora patrono della città, durante una sua visita.

 

Chiesa della Santissima Annunciata

Via Cairoli, Casalmaggiore (CR)
Addossata al vasto complesso edilizio dell'ex Ospedale, ora dismesso dopo l'apertura del nuovo nosocomio interprovinciale Oglio Po, in frazione Vicomoscano, che ha riunito i precedenti ospedali di Casalmaggiore, Viadana (MN) e Bozzolo (MN), la chiesa intitolata ufficialmente alla Santissima Annunciata non viene mai chiamata così ma appunto Chiesa dell'Ospedale, o al massimo Santa Maria del Popolo, dalla titolazione del suo altare maggiore che viene estesa a tutto l'edificio.

La chiesa venne eretta nel 1577 quale oratorio della Confraternita della Morte, che reggeva il vicino Ospedale. Restaurata nel 1659 dopo le devastazioni subite nel corso di eventi bellici di quegli anni, fu infine portata al suo aspetto attuale con i lavori eseguiti nel 1727, quando si curò il rifacimento dell’interno e si riedificò la torre campanaria. La forma esterna della chiesa è quadrangolare, La facciata, ora sacrificata da un piccolo piazzale, prospettava anticamente sulla Contrada della Croce, così chiamata per l’esistenza in quel tempo di una grande croce di ferro sull’argine del Po, sostenuta da una colonna di marmo. L’interno della chiesa, di forma ottagonale, è sorprendentemente ricco di affreschi. La sua decorazione pittorica si deve all’artista casalasco Marco Antonio Ghislina, al quale va attribuita pure parte della quadreria. L’attico è sormontato da una cupola di elegante forma, dotata di otto costoloni che partono dagli angoli dell’ottagono, e terminante in un lanternino. Fino al 1775 la chiesa fu curata dalla Confraternita della Morte; alla sua soppressione la disponibilità fu trasmessa al parroco di San Leonardo, chiesa della quale è rimasta tuttora sussidiaria.

Piazza Garibaldi

Piazza Garibaldi, Casalmaggiore (CR)
Le principali strade del centro storico convergono in Piazza Garibaldi, tradizionale posto d’incontro per gli abitanti di Casalmaggiore. Questa piazza fu creata nel XVII secolo e risistemata nel XIX secolo.

Prese l’aspetto attuale nel 1813. Lo stesso anno, grazie alla donazione del nobile Leopoldo Molossi, la piazza venne lastricata. Molti edifici che si affacciano su di essa risalgono al medesimo periodo come il neogotico palazzo municipale che venne progettato nel XIX secolo dall’architetto siciliano Giacomo Misuraca.  Fu progettata agli inizi del ‘600, sull’area di un fossato dell’antico castello travolto da una piena del Po nel ‘500. Un tempo era in terra battuta. Il lastricato della parte mediana e l’ellittico steccato perimetrale, comprendente 57 colonnetti e 33 panchine, conferiscono a questa, che è una delle più belle e vaste piazze d’Italia (lunga m.124 e larga m.36), l’aspetto di un salotto all’aperto, soprattutto durante le calde serate estive. Vi si tengono il mercato settimanale, la fiera e le manifestazioni culturali. Sulla piazza si affacciano il palazzo comunale, il palazzo già Marcheselli e la ex chiesa di Santa Croce, oggi parzialmente recuperata come auditorium, parte integrante dell’antico complesso dei Barnabiti (sec. XVIII) che dal 1996 ospita la Biblioteca Civica A.E.Mortara ed il sottostante Museo del Bijou.

Museo del Bijou

Via Azzo Porzio 9, Casalmaggiore (CR)
Inaugurato nel 1986, per la sua particolare tipologia è stato inserito nella categoria dei musei specializzati di archeologia industriale; un “unicum” a livello nazionale che raccoglie, conserva e valorizza più di 20.000 oggetti prodotti dalle diverse fabbriche di Casalmaggiore tra la fine dell’Ottocento e gli anni 70 del Novecento.

Il Museo del Bijou fu inaugurato nel 1986 e per la sua particolare tipologia è stato inserito nella categoria dei musei specializzati di archeologia industriale; un “unicum” a livello nazionale che raccoglie, conserva e valorizza più di 20.000 oggetti prodotti dalle diverse fabbriche di Casalmaggiore tra la fine dell’Ottocento e gli anni 70 del Novecento. Oltre alle tipologie tradizionali della bigiotteria (spille, gemelli, bracciali, orecchini, ciondoli), sono presenti portacipria, portarossetto, portasigarette, occhiali da sole, medaglie devozionali, distintivi. Nelle sale del Museo sono esposti, inoltre, macchine utensili, fotografie e cataloghi a testimonianza di quello che fu un fenomeno unico in Italia. Inoltre è presente un laboratorio didattico, dotato di attrezzature per la fusione dei metalli, la saldatura e la doratura.

Palazzo dei Barnabiti – Biblioteca Civica

Via Marconi 8, Casalmaggiore (CR)
L’edificio, già collegio dei padri Barnabiti fino al 1810 e poi sede scolastica, custodisce il patrimonio librario comunale di oltre 40.000 volumi, di cui più di settemila dal XV al XIX secolo, una ricca emeroteca ed oltre 4.000 fotografie che offrono un’ampia documentazione della vita e della storia locale dalla fine dell’ottocento ad oggi, senza contare i più efficenti e innovativi servizi multimediali moderni quale l’accesso a internet.

In via Marconi si erge la gran mole seicentesca, maestosa, solenne e compatta del Palazzo costruito dai Barnabiti quando vennero chiamati dalla Municipalità per gestire l’educazione dei giovani, così come soleva fare in parecchie città quell’ordine religioso. Fanno corpo con l’edificio l’ex Chiesa di Santa Croce (che diede nome al Collegio situato nel Palazzo), che prospetta su Piazza Garibaldi, e la sua sacrestia, ora sede della Pro Loco. Il tempio, di dimensioni ragguardevoli, fu fondato sopra le fosse del Castel Vecchio. Al primo piano della chiesa, dismessa in epoche passate e ridotta prima a palestra, poi divenuta sede di un bar, poi della Farmacia Comunale che ne occupa tuttora i locali, ha trovato collocazione l’Auditorium, una vasta Sala Civica che l’Amministrazione Comunale utilizza per concerti, mostre ed eventi culturali. Il Palazzo Barnabiti – Santa Croce, dopo essere stato fino ai primissimi anni Settanta sede delle Scuole Superiori, ospita ora la Biblioteca Civica A.E. Mortara, ricca di volumi e dotata di un pregevole fondo antico derivante dai preziosi volumi delle numerose biblioteche degli ordini religiosi presenti in città, sfuggiti alle requisizioni fatte dai governi centrali dopo la loro soppressione, soprattutto a favore di Brera a Milano. Dal lato del palazzo che prospetta su via Porzio si accede al Museo del Bijou.

 

Palazzo Diotti

Via Formis 17, Casalmaggiore (CR)
L’edificio ospita il famoso ed omonimo Museo Diotti. In occasione della sua istituzione, si è resa determinante la necessità di valorizzare uno dei momenti culturali più fecondi della storia cittadinae l’opportunità di recuperare la casa di Giuseppe Diotti (1779-1846).

L’edificio ospita il famoso ed omonimo Museo Diotti. In occasione della sua istituzione, si è resa determinante la necessità di valorizzare uno dei momenti culturali più fecondi della storia cittadina (quello compreso fra l’età teresiana e l’unità d’Italia) e l’opportunità di recuperare la casa di Giuseppe Diotti (1779-1846). Si tratta di un antico palazzo ristrutturato nel 1837 dall’architetto Fermo Zuccari e destinato dal maestro della Carrara, che vi ha trascorso gli ultimi anni di vita, ad ospitare la sua raccolta d’arte nonché l’atelier dell’ultima grande impresa, quella della versione in grande del Giuramento di Pontida, costituendo una sorta di accademia privata frequentata da pittori locali. Nelle sale oltre alle opere del pittore vi sono sezioni dedicate ai maestri ed agli allievi che offrono al visitatore un significativo panorama della pittura, a Casalmaggiore, tra Settecento e Ottocento.

Piazza Marini

Piazza Marini, Casalmaggiore (CR)
In fondo a via Favagrossa, troviamo questa incantevole piazza, incorniciata fra edifici religiosi e civili di grande pregio architettonico. Introdotto da un bel cannocchiale prospettico costituito dai palazzi neoclassici Camozzi e Mina Tentolini, sorge imponente il Duomo di Santo Stefano, neoclassico, costruito alla metà del XIX secolo su progetto di Fermo Zuccari.

In fondo a via Favagrossa, troviamo questa incantevole piazza, incorniciata fra edifici religiosi e civili di grande pregio architettonico. Introdotto da un bel cannocchiale prospettico costituito dai palazzi neoclassici Camozzi e Mina Tentolini, sorge imponente il Duomo di Santo Stefano, neoclassico, costruito alla metà del XIX secolo su progetto di Fermo Zuccari. La struttura, preceduta da un pronao, è a croce greca, con cappelle laterali, profondo coro e maestosa cupola su tamburo (alta 60m). All’interno numerose sculture (tra cui emergono quelle di G.Albertolli e di P.Civeri) ed una ricca quadreria (opere di Agosta, Malosso, Moncalvo, Gavasseti, G.Diotti, secc. XVI e XIX). In prossimità del Duomo sorge il vasto complesso monastico di Santa Chiara, fondato nel 1504 ed esteso nel corso del XVIII secolo. All’esterno spicca il profilo ottagonale con doppia galleria della Chiesa, consacrata nel 1531. A questo corpo di fabbrica, che costituiva la chiesa pubblica, è annesso un corpo comunicante, rettangolare e voltato a botte, che costituiva la chiesa monastica. Qui si possono osservare interessanti affreschi cronologicamente distinti e in parte sovrapposti.(Nella foto il complesso di Santa Chiara).

Torrione Estense

Via Vaghi, Casalmaggiore (CR)
E' ubicato in via Vaghi. La cinta muraria che si ergeva a difesa della città fu demolita tra il XVI e il XVII sec. Del complesso militare rimane solo il Torrione. Esso rappresentava la porta d’accesso e il nucleo del castello, alloggio della guarnigione locale. Il Torrione, resto dell’antica fortificazione risalente al secolo XI, quando Casalmaggiore era dominio degli Estensi.

Il torrione, un tempo adibito a carcere, risale al X secolo. È un grosso quadrilatero irregolare, in muratura, con terminazione a caditoie sorreggenti la merlatura. Fino a circa la metà del 1900 fu Carcere Mandamentale. Poi, per alcuni anni, sede e laboratorio del Centro Casalasco di Studi Paletnologici (attivo a cavallo degli anni Sessanta – Settanta ed ora sciolto), al quale si devono due importanti campagne di scavo che hanno portato alla luce numerosi reperti fittili, strumenti in ossidiana, punte di frecce, ossa di animali, monili, un forno, risalenti all’età del Bronzo. I due siti archeologici sono stati scoperti nella frazione di Fossacaprara e nei pressi del Santuario della Madonna della Fontana. Da anni si progetta un intervento di recupero restaurativo di questo importante monumento, per il quale si ipotizza un utilizzo esclusivamente culturale – museale, per esempio come sede del Museo Archeologico, che esistette negli anni Settanta nel ridotto del Teatro Comunale e che esponeva i reperti preistorici locali sopra ricordati. Attualmente il materiale, per alterne vicende, è conservato nei depositi della Sovrintendenza.

Teatro Comunale

Via Cairoli 53, Casalmaggiore (CR)
L’edificio più interessante di Casalmaggiore è il Teatro Comunale. Elegante e grazioso esempio di teatro settecentesco, con pianta a ferro di cavallo, tre ordini di palchi e loggione, fu costruito fra il 1782 e il 1783, in un periodo particolarmente fiorente per Casalmaggiore, allora soggetta al dominio austriaco, su progetto di G.A. Mones, a cui deve anche la decorazione del soffitto della platea.

L’edificio più interessante di Casalmaggiore è il Teatro Comunale. Elegante e grazioso esempio di teatro settecentesco, con pianta a ferro di cavallo, tre ordini di palchi e loggione, fu costruito fra il 1782 e il 1783, in un periodo particolarmente fiorente per Casalmaggiore, allora soggetta al dominio austriaco, su progetto di G.A. Mones, a cui deve anche la decorazione del soffitto della platea. Il teatro fu un’istituzione attiva per tutto il XIX secolo quando vi fu affiancato un salone per le feste popolari denominato Fastassa (oggi utilizzato come sede espositiva). Restaurato e riaperto al pubblico nel 1989, dopo anni d’abbandono, ospita un’importante stagione teatrale e numerose rassegne collaterali. (Nella foto l’interno del Teatro)

Chiesa di Santa Maria dell’Argine

Argine Maestro, Vicobellignano (CR)
Una vecchia chiesa situata in corrispondenza della frazione di Vicobellignano. Conferisce a Casalmaggiore un paesaggio particolare e romantico. Si trova in mezzo ai campi, a ridosso dell’argine maestro ed è l’antica parrocchiale di Vicobellignano.

La chiesa, stupendo esempio di stile romanico – gotico lombardo, dedicata a Santa Maria detta dell’Argine, testimonia l’ubicazione originaria del paese, prima che le continue e minacciose inondazioni del Po costringessero gli abitanti ad allontanarsi verso l’interno. Interessante edificio, in cui si saldano armoniosamente il campanile romanico e la facciata del XVII sec., si trova in precario stato di conservazione. I dipinti ad affresco ( 8 frammenti ), asportati e trasferiti su tela fin dal 1954, sono custoditi nell’odierna chiesa parrocchiale. Danneggiati dalle acque del Po e ormai poco leggibili, sono ascrivibili alla scuola cremonese del XV sec. della cerchia del Bembo. Le continue inondazioni del Po e la continua erosione della sponde indussero la popolazione di quella zona a ritirarsi verso l’interno, dove venne edificato il nuovo centro. Sconsacrata e ridotta a magazzino agricolo, risale a prima del 1200, ma fu sopraelevata ed ampliata con aggiunta di cappelle laterali nel 1682. Anche la facciata, in cotto con eleganti nicchie e cornicioni, è del 1682, epoca in cui il Po aveva distrutto la chiesa nella sua parte anteriore. Isolata come si trova fra il verde dei campi, addossata all’argine maestro del fiume, in pietra a vista, essa forma con il suo campanile dalla bella cuspide, appoggiato all’abside, un insieme alquanto suggestivo.

B&B Il Bijou

Via Azzo Porzio 59, Casalmaggiore (CR)
Immerso nel cuore della Pianura Padana, sulle rive del Po, nel centro storico di Casalmaggiore, sorge "Il Bijou", raffinato ed accogliente B&B in cui trascorrere momenti di relax o allietare soste lavorative. Ricavato da una splendida dimora storica tipica, sapientemente ristrutturata, conserva la piacevole atmosfera "di casa" che dona benessere e serenità a chi la frequenta.

Immerso nel cuore della Pianura Padana, sulle rive del Po, nel centro storico di Casalmaggiore, sorge “Il Bijou”, raffinato ed accogliente B&B in cui trascorrere momenti di relax o allietare soste lavorative. Ricavato da una splendida dimora storica tipica, sapientemente ristrutturata, conserva la piacevole atmosfera “di casa” che dona benessere e serenità a chi la frequenta.

Informazioni e prenotazioni:

Tel. 333/2429435

Email info@bbilbijou.it

Web: www.bbilbijou.it

Ristobifi

S.S. Sabbionetana 420 Km 36, Casalmaggiore (CR)
Dedicato ad un pubblico giovane ed informale che ama trattarsi bene, il RISTOBIFI rinasce nel 2012 con una nuova veste scenografica e luminosa dai toni bianchi e grigi. Cucina di tradizione e non solo, con spazio estivo, serate con musica dal vivo, sala ricevimenti, ambiente intimo e prodotti di prima qualità.

Dedicato ad un pubblico giovane ed informale che ama trattarsi bene, il RISTOBIFI rinasce nel 2012 con una nuova veste scenografica e luminosa dai toni bianchi e grigi. Cucina di tradizione e non solo, con spazio estivo, serate con musica dal vivo, sala ricevimenti, ambiente intimo e prodotti di prima qualità. Tutto questo è il Ristorante Ristobifi e lo trovate a Casalmaggiore (CR) sulla S.S. Sabbionetana 420 Km 36. Il camino all’interno per la stagione fredda e la veranda e giardino estivo  per la bella stagione vi accoglieranno per piacevoli pranzi e suggestive serate.

Il ristorante RISTOBIFI e Bottega propone 3 diversi menù :

– Pranzo leggero a prezzi fissi per pranzi di lavoro.

– à la carte con carne e pesce

– “del pescato” secondo la disponibilità del mercato…da non perdere la fantasia di crudi o la piccola zuppa di pesce!

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Informazioni e prenotazioni:

Tel. 037540812

Email  ristobifi@gmail.com

Sito Web: www.ristobifi.it

Facebook: fb.com/ristobifi.ristobifi

La Baia

Via Alzaia, zona Lido Po, Casalmaggiore (CR)
Locale in riva al fiume, situato all'ingresso del Parco Golena del Po, in zona Lido, posizione favorevole per le calde serate estive. I gestori Alex e Bobo, insieme al loro staff, propongono da Aprile a Settembre buona cucina con serate a tema, concerti dal vivo, motoraduni e tanti altri eventi.

Locale in riva al fiume, situato all’ingresso del Parco Golena del Po, in zona Lido, posizione favorevole per le calde serate estive. I gestori Alex e Bobo, insieme al loro staff, propongono da Aprile a Settembre buona cucina con serate a tema, concerti dal vivo, motoraduni e tanti altri eventi. Specialità della casa: grigliate e hamburger di tutte le taglie, dal classico al 200 gr fino all’ultimo arrivato dell’estate 2014, il Supremo, maxi burger da 1,5 Kg.

Apertura da Aprile a Settembre

Info e prenotazioni: 349/3781470

La Baia su Facebook

Ristorante Pizzeria “Al Piccolo Paradiso”

Vicobellignano, Via Molossi 47, Casalmaggiore, CR
Specialità pizza e piatti di pesce nella migliore tradizione italiana

Specialità pizza e piatti di pesce nella migliore tradizione italiana

Via Molossi 47, Casalmaggiore (CR)

Telefono 0375 201312

 

 

Santuario Madonna della Fontana

Viale del Santuario, Casalmaggiore (CR)
Il Santuario, centro di spiritualità e di devozione mariana tra i tanti della terra lombarda, ha origini oscure che si perdono nei tempi. Sappiamo con sufficiente certezza che l'erezione del Santuario attuale, nelle sue forme belle e dignitose, risale al 1463. Ma già tempo prima, sul luogo esisteva almeno una cappella o un piccolo oratorio, in cui si venerava un'immagine della Beata Vergine, detta dei Bagni.

Questa denominazione, per lo meno curiosa, è dovuta all’esistenza, nelle vicinanze, di fonti di acque sorgive salutari. Prima del Mille (il documento più antico è dell’879), accanto ad una fonte o pozzo, che serviva ai viandanti per dissetarsi, venne costruita una cappelletta dedicata alla Madonna, per cui la fonte venne chiamata “Pozzo di Santa Maria”. Nel 1320 avvenne, secondo la tradizione, il miracolo di un povero nato cieco che riacquistò la vista bagnandosi con “l’acqua della Madonna”. Venne quindi costruito sul posto, in sostituzione della cappelletta, un primo santuario, poi ampliato e completato nel 1463. In un manoscritto anonimo del 1623 leggiamo: “La Chiesa della Fontana, dedicata all’Annunziata della Madonna, è fuori di Casalmaggiore mezzo miglio. Vi è un Convento de’ PP. Serviti. La Chiesa è la più bella di Casalmaggiore: grande, proporzionata, e col volto maestro assai stimato dagli architetti. t divisa in tre navi, nelle cui collaterali esistono le cappelle. Fu edificata nel 1463, secondo una nota di un libro, ma si crede più antica. Fu eretta in occasione di miracoli operati da una immagine dipinta sopra un pilastro, vicino ad una fonte perenne di acqua, ove attualmente sono due bagni, uno per le donne e l’altro per gli uomini; nei quali quelli che vi entravano -ricevevano la salute dalle loro malattie. Eravi una tavoletta, che tutti abbiamo veduta, la quale conteneva moltissimi miracoli e grazie, ma si è smarrita”. 

Preesistente allora al santuario attuale vi era già una Cappella. Il Romani, che scrisse la storia di Casalmaggiore dice: “Questa Cappelletta ora sottoposta al Presbiterio del predetto Tempio, preesisteva già da molti secoli, ed io vidi, al di dietro di essa, in tempi di mia fanciullezza, dipinti del sec. XIII e XIV, di miracoli fatti da quella Immagine”. Tutte le più nobili e facoltose famiglie concorsero alla costruzione e all’abbellimento del Santuario. Gli stessi Gonzaga, della vicina Sabbioneta, che per alcuni anni furono Signori di Casalmaggiore (1517-1522) vi contribuirono. Ebbero anzi il privilegio di esporre nel Tempio il loro stemma gentilizio, visibile sino al secolo scorso sul terzo arco della navata maggiore, a sinistra. Nei momenti drammatici, di invasioni di truppe mercenarie straniere, di carestia, di siccità, peste, colera, alluvioni del Po, i cittadini hanno trovato nel loro Santuario della Fontana un riferimento sicuro: la certezza che la Madonna li avrebbe salvati e protetti. Tre volte la Bassa Padana fu ridotta quasi allo sterminio dalla peste: nel 1497, nel 1528, nel 1630. Nella peste del 1497 perirono più di mille persone. Disperato per tale strage, il popolo ricorse con gran fede alla sua Madonna. La grazia fu ottenuta, perché il flagello si allontanò.

A memoria del fatto venne posta sulla facciata della Chiesa questa iscrizione, ora scomparsa:

VIRGINI MATRI
TEMPLUM OLIM VOVIT CASALMAIUS
ET PESTILENTIA LIBERATUM EST

Chiesa di San Leonardo

Via San Leonardo, Casalmaggiore (CR)
La chiesa risale al XV sec., ma fu sottoposta a molteplici interventi che mutarono la sua originaria struttura. Nel frontone della facciata, il Leone di San Marco documenta la dominazione veneta. All’ interno, tra i dipinti, si segnalano: la settecentesca pala con "San Leonardo in gloria" del pittore locale Paolo Araldi ( 1762 - 1848 ), il "Miracolo della Sorgente" e la "Donna dei cantici" di Giacomo Guerrini ( 1718 - 1793 ) ed una Madonna affresco del XV sec.

Chiesa di stile romanico lombardo, è stata ristrutturata nel 1806 in veste neoclassica dall’architetto cremonese Luigi Bianzani. È da sempre la chiesa parrocchiale del Borgo, un tempo Borgo Inferiore o Borgo di Sotto. Dell’antica chiesa, che era a pianta basilicale ravennate, con protiro, rimangono l’abside, la torre campanaria e la sacrestia. Collegata alla chiesa, la canonica, rimaneggiamento della precedente casa del rettore. Porta in facciata, inserito nel timpano, un Leone di San Marco non alato che al tempo della dominazione veneziana era collocato nella Loggia, costruzione mercantile situata dove ora si erge il Palazzo Municipale; fu in seguito trasferito all’interno della chiesa, come base per un’acquasantiera, infine sul timpano, perenne ricordo del periodo di dominazione veneziana sulla città. Nel cortile interno una iscrizione tombale con tracce di alfabeto bizantino ne rivela una antica origine. Su un lato dell’abside esiste ancora l’arco di ingresso al cimitero anticamente contiguo alla chiesa. Al suo interno si conservano: un affresco della seconda metà del ‘400, Madonna orante col bambino in posa regale ; tele di Paolo Araldi: I Santi Genesio e San Francesco da Paola; Vincenzo II Pesenti (1670 circa), della famiglia di pittori Pesenti di Sabbioneta L’Ultima Cena; Jacopo Guerrini (1751) La sposa del Cantico e Mosè al Mar Rosso; una tela di profeta. Sotto l’altare maggiore una Statua del Cristo Morto acquistata nel 1670. Sono sue chiese sussidiarie: Chiesa della Santissima Annunciata (Chiesa dell’Ospedale); Oratorio della Madonna del Morotto.


Chiesa di San Sebastiano

Via Romani, Casalmaggiore (CR)
Costruita tra il 1712 ed il 1720 su progetto del sacerdote Giovanni Andrea Molossi, è a croce greca, sormontata da una cupola a quadrilatero con finestroni. I bracci laterali della croce terminano con cappelle semicircolari, mentre quelli posteriori ed anteriori ospitano l’altare maggiore e la porta d’ingresso. Sulla facciata c’era un dipinto ad affresco raffigurante San Sebastiano, opera del pittore casalese Francesco Antonio Chiozzi ( sec. XVIII ), poi sostituito da un’altro dipinto del pittore locale A.Bettini ( 1934 ).

Sussidiaria del Duomo, la chiesetta di San Sebastiano fu costruita negli anni 1712 – 1729 su progetto del sacerdote Giovanni Andrea Molossi. Sorge in via Romani, sul lato opposto di Palazzo Porcelli. A croce greca, è sormontata da una cupola quadrilatera. Mostra sulla facciata, nell’arco sopra l’ingresso, un affresco raffigurante San Sebastiano. Conta due cappelle, una per braccio laterale,che presentano nella semicupola resti di affreschi purtroppo molto rovinati dal tempo (ed anche dall’incuria) in cui si indovinano figure di Santi ed elementi architettonici (colonne, forse un loggiato) che disegnano una apertura contro il cielo. Uguali raffigurazioni si ripropongono nella semicupola della cantoria, sopra la porta di ingresso, dove si nota un piccolo organo in disfacimento. Nei due altari laterali, ciascuna in una nicchia, due statue lignee di Santi, femminile a destra, maschile a sinistra. L’altare maggiore, sopraelevato di alcuni scalini rispetto al piano della chiesa, mostra in una nicchia nella parete dell’abside una statua lignea di San Sebastiano trafitto da frecce. La cupola centrale, grazie all’illusione ottica degli affreschi, ha un insospettato slancio verticale che si conclude con la raffigurazione nell’alto del cielo della colomba raffigurante lo Spirito Santo in gloria.  Il piccolo edificio è sovente chiamato chiesa di Santa Lucia forse perché in passato vi furono trasferiti arredi dalla antichissima chiesa di Santa Lucia, posta nel Castelvecchio quando questa fu soppressa. Anticamente officiata, viene usata ora solamente per la recita del Rosario nel mese di maggio. Fra la chiesa e l’argine poco discosto esisteva l’antico cimitero, che divenne impraticabile e fonte di pericolo sanitario a seguito delle continue infiltrazioni d’acqua causate dal carattere paludoso della zona, all’epoca soggetta a fenomeni frequenti di sorgive e di impaludamento. Verso la fine dell’Ottocento il cimitero venne smantellato, ed entrò in funzione il nuovo Camposanto costruito lungo la strada che conduce al Santuario della Madonna della Fontana.

 

Chiesa di Santa Chiara

Piazza Marini, Casalmaggiore (CR)
La chiesa, risalente al XVI sec., è a pianta ottagonale con doppio ordine di portici sorretti da colonne tonde con capitelli cubici ed ottagonali. Essa si salda ad una seconda chiesetta che appartiene al complesso monastico ( affreschi dei sec. XVI – XVIII ). Attualmente è chiusa al culto. In essa si trovano tele di pregio, di proprietà, come l’edificio delle Opere Pie Decentrate. Tra queste si segnalano una “natività” di G.Cesare Amidano ( 1566 – 1630 ), una “Sacra Famiglia” di Luigi Amidano ( sec. XVII ) e opere del pittore locale Marcantonio Ghisina.

L’interno, restaurato dal pittore Aroldi nel 1903, conserva buone tele, fra cui una Natività del parmigiano Rondani, un Crocefisso in legno del 1500, l’Annunciazione con gloria d’Angeli del Malosso e due begli altari in marmo intarsiato.. L’esterno è illeggiadrito da due ordini di logge a pilastri semplici del tipo umiliati. È collegata tramite una grata alla chiesa monastica interna, nella quale sono stati scoperti e portati alla luce resti di affreschi cinquecenteschi facenti parte di un ciclo pittorico probabilmente dedicato a Santa Chiara. L’atmosfera suggestiva della chiesa nascosta si conserva anche nella chiesa “pubblica”, raccolta e intima, che conserva decorazioni del Settecento e qualche traccia più antica, ma nell’insieme prevalgono gli interventi di sistemazione dei primi del secolo scorso.Accanto alla chiesa. l’esteso complesso monastico dell’ordine delle Clarisse, che raggiunse una notevole floridezza, testimoniata dalla consistenza degli edifici, che si sviluppano intorno a cinque cortili. Nel 1786 gli austriaci decretarono la chiusura del convento. La chiesa divenne dipendente del vicino Santo Stefano, con il quale forma un complesso monumentale di buon impatto visivo. La sua vicinanza al Duomo e la sua forma ottagonale traggono molti in inganno, poiché viene considerata erroneamente il Battistero del Duomo di Santo Stefano. Gli edifici del monastero furono in seguito adibiti, ancora con la gestione di suore, a Orfanotrofio maschile e femminile, fino alla metà del 1900, quando fu definitivamente chiuso poiché per le cambiate condizioni sociali era quasi completamente scomparso il fenomeno dell’abbandono dei neonati. Nel vasto complesso monastico trova ora sede l’omonima Fondazione Santa Chiara (Corsi universitari, professionali, foresteria, centro congressi ecc.)